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Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica

La Scuola di Psicoterapia Psiconalitica, sede didattica periferica di Mantova prevede un corso quadriennale di specializzazione per medici e psicologi, abilitato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca (D.M. 685 del 31 marzo 2015 - Gazzetta Ufficiale n° 90 del 18 aprile 2015).

Didattica e Docenti

PROGRAMMA DIDATTICO GENERALE DELL'ISTITUTO "SCUOLA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA"

Obiettivo della Scuola che dal 2017 ha avviato i corsi di specializzazione in Psicoterapia nellaSede principale di Ravenna in via Corrado Ricci n.29 - nella sede didattica periferica di Mantova in Vicolo Poggio n.20 e nella sede didattica periferica di Trieste in via Canova n.2è la formazione alla psicoterapia psicoanalitica dell'adulto e all'impatto con una realtà professionale complessa.

Essa chiederà loro, oltre che di  effettuare psicoterapie psicoanalitiche, di operare in contesti gruppali, di relazionarsi professionalmente con gruppi di auto-mutuo-aiuto, gruppi di educatori, insegnanti ecc.., di rispondere a richieste di  mamme/genitori e bambini di varie fasce di età, di educatori o insegnanti di sostegno, o di adulti che pur avendo tutte le indicazioni per un trattamento di psicoterapia personale, non sono ancora idonei ad affrontare una psicoterapia strutturata e a sottoscrivere un cosiddetto “contratto terapeutico”. L’attitudine identificatoria e la capacità di dis-identificarsi che rende possibile il dialogo fra due menti, quella dello psicologo e quella della persona non ancora in grado di cogliere i propri sentimenti e i propri conflitti, permette l’accoglimento e la cura in contesti e con persone non tradizionalmente adatti a trattamenti “psicoanalitici” classici...

A tale scopo il programma didattico della Scuola si articola secondo tre linee d'insegnamento principali: un'attività teorica, un'attività teorico-pratica ed un'attività di tirocinio. Per approfondimenti, scarica l'allegato" Finalità Scuola".

L'attività teorica prevede:
Una parte d'insegnamento di base riguardante temi generali di Psicologia, Psicopatologia e Psicoanalisi, quali ad es. lo studio dello sviluppo normale e patologico del bambino, l'Io e le sue funzioni, i meccanismi di difesa, la psicopatologia dell'adolescente, dell'adulto e dell'età avanzata. Un accento particolare viene posto sullo studio dei concetti fondamentali e dell' evoluzione della teoria psicoanalitica, con una presentazione e discussione critica dei principali indirizzi psicoterapeutici.
Il trattamento di questi temi ha come scopo l'apprendimento del metodo psicoanalitico, e la formazione teorico-clinica degli allievi alla psicoterapia psicoanalitica.
A questa parte d'insegnamento di base si unisce, a completamento, un programma didattico caratterizzante specifico dell'indirizzo metodologico e culturale della scuola, nelle sue articolazioni teoriche e cliniche, mirato a formare gli allievi alla applicazione clinica dei concetti fondamentali della psicoanalisi, arricchiti dalle elaborazioni di Joseph ed Anne Marie Sandler, nell'ambito della psicoterapia individuale, della coppia, della famiglia e di gruppo e della relazione terapeutica in ambito istituzionale.
Una terza parte di questa attività teorica viene svolta in formato seminariale, coinvolgendo ove possibile psicoterapeuti già in fase avanzata di formazione ed esterni alla Scuola in modo tale che gli allievi possano trovare arricchimento formativo dal confronto con colleghi rappresentanti un livello piu' avanzato e portatori di esperienze differenziate.

L'attività teorico-pratica comprende:

  1. Un gruppo di "baby observation" con un suo spazio specifico dedicato ed un metodo di lavoro differenziato anno per anno in modo tale che se, al primo anno, il fuoco osservativo è sulla relazione madre-bambino e sul bambino dalla gravidanza ai 6 mesi di vita, esso si sposta poi negli anni di corso successivi progressivamente dall'osservazione specifica dei precursori delle difese del primo anno di vita alle caratteristiche della fase fallico-narcisistica del terzo anno d'età attraverso l'emergere dei precursori del SuperIo nel secondo anno di vita.
  2. Discussione clinica in gruppo di casi, sia provenienti da esperienze psicoterapeutiche di tirocinio (inizialmente a livello di accertamento di idoneità e di presa in carico) che da apporti di colleghi di un piu' avanzato livello formativo invitati a partecipare dai docenti-conduttori del gruppo di discussione.
  3. Esercitazioni teorico-cliniche, generalmente da svolgere in piccolo gruppo, su temi specifici differenziati anno per anno secondo il livello formativo man mano raggiunto.
  4. Discussione di casi attinenti gli insegnamenti caratterizzanti: il materiale di discussione può in questo caso provenire sia dagli allievi (ad es. dalla loro esperienza di tirocinio) che dai docenti stessi, dalla loro esperienza diretta o dalla loro esperienza di supervisori in altre strutture didattico-formative. A questo proposito occorre sottolineare che pressoché tutti i docenti hanno una lunga esperienza formativa attuata secondo tale metodologia di lavoro; essa si prolunga anche all'interno della Scuola che rappresenta per la maggior parte di essi oltre che una occasione di affinamento didattico anche un momento di ulteriore completamento formativo nell'ambito del concetto di formazione permanente.

L'attività di tirocinio:
Viene svolta dagli allievi nelle strutture accreditate convenzionate, avvalendosi del Tutor istituzionale a tale compito dedicato ma , soprattutto, anche di un Tutor della Scuola con cui confrontare l'esperienza correlandola a quanto di teorico l'allievo sta apprendendo nel suo corso. Il collegamento tra i due Tutor viene garantito dalla Scuola anche attraverso l'invito e la partecipazione ai vari seminari organizzati dalla Scuola stessa.

IL QUADRO CONCETTUALE DI RIFERIMENTO

Joseph Sandler, morto prematuramente nel 1998, pur essendo stato un fine ricercatore ed innovatore nella teoria e nella pratica clinica psicoanalitica, non ha mai ceduto alla tentazione di fondare una nuova scuola sua propria, pur avendo a disposizione tutti gli attributi di conoscenza e d'innovazione per procedere in tale direzione: il suo intendimento principale è stato sempre quello di conciliare e integrare le varie e diversificate impostazioni concettuali piuttosto che di contrapporle tra loro o di contrapporre ad esse le proprie.
Una posizione concettuale innovativa, sia in ordine allo sviluppo del pensiero psicoanalitico in generale, che rispetto alle sue applicazioni nello specifico campo della psicoterapia clinica. Una posizione significativamente definita "quiet revolution" (Ogden, 1992, A.Cooper, 2005), intorno alla quale si sono in particolare sviluppati il confronto, gli approfondimenti e le applicazioni di Paolo Coen Pirani, Milton Monteverde, Giovanni Pieralisi, Paolo Saccani ed Enrico Toselli del Centro Studi di Psicoterapia di Via Ariosto, 6 a Milano (dal 1980 al 1998 circa).

Il cardine del pensiero psicoanalitico di Joseph ed Anne Marie Sandler si situa nel concetto di mondo rappresentazionale elaborato da Joseph Sandler insieme con Bernard Rosenblatt a partire dal 1962, con il lavoro sui sentimenti di sicurezza (1960) e completato con il “modello delle tre scatole” (three-box model) del 1994, rifinito successivamente nei pochi anni precedenti la troppo precoce scomparsa di Joseph Sandler stesso, nell'autunno 1998.

All'interno di questi due poli di sviluppo troviamo i concetti teorico-clinici ed applicativi ed insieme di evoluzione della teoria della tecnica psicoanalitica (attualizzazione e rispondenza di ruolo, relazioni d'oggetto interne, identificazione proiettiva, transfert e controtransfert ecc. ecc.).
Come ha sintetizzato felicemente Peter Fonagy (2005), “Sandler ha sviluppato una psicologia dei sentimenti, delle rappresentazioni interne e dell'adattamento che si lega in modo stretto alle condotte della coppia analitica nella situazione analitica”, mentre Otto Kernberg (2005) sottolinea come “Sandler ha descritto la rispondenza di ruolo dell'analista nella situazione psicoanalitica come una reazione controtransferale specifica che facilita l'analisi della relazione d'oggetto attivata nel transfert”.
Oltre agli ambiti della psicoterapia individuale degli adulti e dei bambini, i concetti sandleriani hanno trovato applicazioni cliniche anche in due settori rilevanti come la psicoterapia psicoanalitica della coppia e della famiglia e la psicoterapia psicoanalitica di gruppo.
Paolo Saccani, all’interno del Centro Studi di Via Ariosto a Milano, ha sviluppato l'intuizione di Sandler (1976) che considera l’interazione tra paziente ed analista come “in gran parte sebbene non interamente, determinata da ciò che chiamerò relazione di ruolo intrapsichica che ciascun partner tenta di imporre all’altro..... processo che avviene....nelle normali relazioni oggettuali e anche nei processi di scelta temporanea o permanente dell’oggetto”, aprendo così la strada ad una tecnica di psicoterapia familiare orientata psicodinamicamente, che si muove secondo una linea di confine, non ignorando le tecniche cosiddette ‘direttive’ elaborate e giustificate in contesti diversi da quello psicoanalitico e cercando di definire ‘il quando, il come, il perché’ sembra più vantaggioso utilizzare una tecnica anziché un’altra (interpretazioni transferali e dei transferts laterali fra i membri della famiglia, oppure interventi direttivi, paradossali, ecc.).
Giovanni Pieralisi, sempre all’interno del Centro Studi di Via Ariosto a Milano, ha sviluppato l'estensione alla psicoterapia di gruppo dei concetti sandleriani, che si riferiscono al conflitto psicologico e alle varie tipologie concettuali di identificazione, compresa specialmente l'identificazione proiettiva fino ad arrivare ad una definizione operativa del concetto di “fenomeno dell'eco” così come è stato chiamato da Joseph Sandler stesso l'echeggiare interattivo che, ad un livello descrittivamente inconscio, determina nel gruppo il fluire del processo di gruppo stesso.

Il modello “a tre scatole” prevede tre contenitori o meglio tre livelli di analisi.
Nella prima scatola, l'inconscio passato ha un contenuto orientato soltanto al passato e rappresenta il bambino dentro l'adulto. Esso si situa fuori del campo esperienziale; è primitivo, ma non si limita alle pulsioni. Consiste di fantasie inconsce, con aspetti difensivi, di rassicurazione, di soluzione di problemi. I desideri che provengono dalla prima scatola sono perentorii e diretti alla ricerca di soddisfacimento nell'ottica esclusiva del passato. Una prima censura, tra prima e seconda scatola, è concepita come analoga alla barriera repressiva di Freud.
Nella seconda scatola, l'inconscio presente ha un contenuto orientato al presente. Contiene anch'essa fantasie inconsce, con aspetti difensivi, di rassicurazione, di soluzione di problemi, ma tali fantasie qui sono sotto l'influenza delle richieste del presente, non più solo nell'ottica esclusiva del passato. Il confine tra inconscio passato e inconscio presente è regolato da affetti di pericolo e dolore, che sono stati associati alla repressione e allo splitting e che richiedono quindi modifiche delle fantasie proprie dell'inconscio passato che le rendano idonee all'inconscio presente. Nella situazione clinica, modifiche di tal genere sono esplicitate attraverso il transfert. La seconda censura, tra seconda e terza scatola, è essenzialmente devoluta ad evitare sentimenti di vergogna, imbarazzo o umiliazione.
Nella terza scatola, la coscienza si situa e si apre nel mondo esterno, rendendo i propri confini permeabili (verso l’esterno).
Dal modello così brevissimamente riassunto emergono almeno due aspetti clinici particolarmente importanti, che da un lato illuminano la vocazione psicoterapeutica, dall’altro orientano la ricerca in un sistema concettuale pur articolato e complesso:

  1. il contenuto della prima scatola, del tutto inaccessibile alla coscienza, perché al di fuori del campo esperienziale, è immodificabile per via diretta; esso può essere modificato invece in via indiretta, per quel tanto che la psiche adulta adatta i derivati dell'inconscio passato nell'inconscio presente;
  2. di conseguenza, il materiale nella seconda scatola può essere reso appropriatamente accessibile, a patto e nella misura in cui il terapeuta riesca ad aiutare il paziente ad oltrepassare la seconda censura, mettendo a disposizione un'atmosfera di tolleranza, accettazione e benevolenza che indebolisca l'inibizione costruita sui sentimenti d'imbarazzo, di vergogna e di umiliazione.

Joseph Sandler ha sempre sottolineato con forza, nel suo insegnamento, la parte giocata dai sentimenti di benessere e sicurezza nella regolazione dei meccanismi di funzionamento mentale.

Ogni individuo costruisce i suoi specifici mezzi di confronto con le minacce costituite dalla perdita della speranza, al fine di mantenere dei sentimenti di sicurezza adeguati. In quest'ottica quindi le manifestazioni sintomatiche possono essere intese come tentativi individuali di procurarsi uno scudo protettivo allo scopo di mantenere un'esperienza di equilibrio psichico; è quando un lavoro di tal genere fallisce che il paziente viene spinto alla terapia.
Di conseguenza, lo scopo del trattamento psicoterapeutico psicoanalitico è, per Sandler, di aiutare i pazienti ad accettare ciò ch'è in prima istanza inaccettabile, le parti infantili che hanno fatto insorgere conflitti dolorosi. Si tratta di una impostazione che ha una posizione centrale nell'attività di insegnamento e supervisione. “...non tutti gli analisti potrebbero completamente condividere le affermazioni di Freud che l’analisi aspira a rendere conscio l'inconscio o a rimpiazzare l'Es con l'Io. La nostra opinione, forse piuttosto idiosincratica, è stata esposta come segue: l'analista mira ad aiutare il paziente ad accettare, alla fine del processo analitico, i suoi aspetti di desiderio infantile che hanno suscitato conflitti dolorosi e che sono diventati una minaccia nel corso del suo sviluppo. Di conseguenza, l’analista persegue l’obiettivo di condurre il paziente a tollerare i derivati di queste parti di sé che sono presenti nel suo pensiero e nelle sue fantasie consce. Per dirla in un altro modo, lo scopo analitico fondamentale è condurre il paziente a “diventare amico” delle parti precedentemente inaccettabili di sé stesso e a convivere con le fantasie e i desideri in precedenza minacciosi. Fare ciò significa che l'analista deve procurare, per mezzo delle sue interpretazioni e del modo in cui le porge, un'atmosfera di tolleranza verso tutto ciò che è infantile, perverso e ridicolo, un'atmosfera che il paziente può rendere parte del suo proprio atteggiamento nei confronti di sé stesso e che può internalizzare unitamente alla comprensione che ha raggiunto nel suo lavoro con l'analista” (Joseph ed Anne Marie Sandler, 1984)..

Riferimenti Bibliografici

  • Cooper, A.M. (2005), The Representational World and Affect., Psychoanal.Inq., 25:196-206
  • Fonagy, P. (2005), An Overview of Joseph Sandler's Key Contributions to Theoretical and Clinical Psychoanalysis., Psychoanal. Inq., 25:120-147
  • Kernberg, O.F. (2005), The Influence of Joseph Sandler's Work on Contemporary Psychoanalysis., Psychoanal. Inq., 25:173-183
  • Ogden, T.H. (1992), The dialectically constituded decentred subject of psychoanalysis, II: The contribution of Klein and Winnicott., Internat. J. Psycho-Anal., 73:613-626
  • Pieralisi, G. (2007), Elementi di psicoterapia psicoanalitica di gruppo., www.giovannipieralisi.com
  • Saccani, P. (2005), Presentazione., www.associazionepaolosaccani.it
  • Sandler, J. (1960), The Background of Safety., Internat. J. Psycho-Anal., 41:352-356)
  • Sandler, J., Rosenblatt B. (1962), The Concept of the Representational World,, Psychoanal. St. Child, 17:128-145
  • Sandler,J. (1976), Countertransference and role responsiveness., Internat. Rev. Psycho-Anal., 3:43-47
  • Sandler, J., Sandler, A.-M. (1984), The Past Unconscious, the Present Unconscious, and Interpretation of the Transference., Psychoanal. Inq., 4:367-399
  • Sandler, J., Sandler, A.-M. (1994), The Past Unconscious and the Present Unconscious: A Contribution to a Technical Frame of Reference., Psychoanal. St. Child, 49:278-292

DOCENTI

Dott. Andrea Benlodi
  • Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova
  • Iscritto all’Ordine degli Psicologi e all’Albo degli Psicoterapeuti della Regione Lombardia
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia, Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale di via Ariosto 6 Milano
  • Vicepresidente della Associazione Paolo Saccani- Studi Psicoanalitici della Coppia e della Famiglia
  • Lavora a Mantova come psicoterapeuta e psicoanalista della Coppia, della Famiglia e dell’Adulto
  • Dirige il Servizio di Psicologia clinica della Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Mantova
  • È Professore a contratto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano, Corso di laurea in Scienze Ostetriche
  • Docente della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, sede didattica periferica di Mantova
  • Psicologo psicoterapeuta psicoanalista, Docente a contratto presso l'Università di Milano
Dott.ssa M.Letizia Caproni
  • Laurea in Filosofia presso l’Università Statale di Milano
  • Specializzazione in Psicologia alla Scuola di Specializzazione dell’Università degli studi di Milano
  • Iscritta all’Ordine degli Psicologi e all’Albo degli Psicoterapeuti della Regione Emilia e Romagna
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia. Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale di via Ariosto 6, Milano
  • Lavora a Bologna come psicoterapeuta e psicoanalista del Bambino e dell’Adulto
  • È Docente e Supervisore presso i Corsi di formazione in Psicoterapia Psicoanalitica della Associazione Centro Studi di Psicoterapia Psicoanalitica di Mantova
  • Docente della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, sede didattica periferica di Mantova
Dott. Giovanni D’Orazio
  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza.
  • Specialista in Psichiatria e Criminologia Clinica con indirizzo medico-psicologico psichiatrico forense
  • Iscritto all’Ordine dei Medici e all’Albo degli Psicoterapeuti della Provincia di Genova
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro studi di Psicoterapia, Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale di via Ariosto 6, Milano
  • Fondatore e Direttore della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica della Coppia e della Famiglia con sedi a Milano e Genova
  • Lavora come psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista a Genova e a Milano
  • Docente della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, sede didattica periferica di Mantova
Prof. Carlo Di Loreto
  • Psicologo psicoterapeuta psicoanalista, Docente a contratto di Psicologia presso l'Università delle Marche
  • per approfondimenti: http://www.scuolapsicoterapiaravenna.net/scuola/docenti.aspx?id=87
Dott.ssa Lucia Faglia
  • Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Parma
  • Specializzata in Neurologia presso l’Università degli Studi di Parma
  • Specializzata in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Brescia
  • Iscritta all’Ordine dei Medici e all’Albo degli Psicoterapeuti della Provincia di Mantova
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia, Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale di via Ariosto 6, Milano
  • Membro della Associazione Centro Studi di Psicoterapia Psicoanalitica di Mantova
  • Docente di teoria psicoanalitica e Supervisore presso i Corsi in Psicoterapia Psicoanalitica della suddetta Associazione
  • Lavora a Mantova come psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista dell’adolescente e dell’adulto
  • Responsabile della Casa dei Piccoli di Mantova
  • Svolge attività di Supervisore di gruppo presso Istituzioni pubbliche e private
  • Docente e supervisore della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, sede didattica periferica di Mantova
Dott. Paolo Omobono Franchin
  • Laureato in Psicologia all’Università di Padova, iscritto all’Albo degli Psicologi del Veneto
  • Autorizzato all’esercizio dell’attività psicoterapeutica dall’Ordine degli Psicologi del Veneto
  • Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
  • Formazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell’adulto dal 1980 al 1986, partecipazione ai gruppi di ricerca e formazione continua dal 1987 al 1998 e analisi personale presso il Centro Studi di via L. Ariosto 6 – Milano
  • Membro associato dell’Associazione per lo Sviluppo della Psicoterapia Psicoanalitica
  • Docente presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di Ravenna
    Docente della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, sede didattica periferica di Mantova
  • Accanto al lavoro clinico di psicoterapia psicoanalitica con pazienti privati, supervisione e training personale a colleghi in formazione
Dott.ssa Elisabetta Lelli
  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma- la Sapienza-
  • Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile presso l’Università degli Studi di Genova
  • Iscritta all’Ordine dei Medici e all’Albo degli Psicoterapeuti della Provincia di Genova
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale di via Ariosto, 6 Milano
  • Fondatore e Direttore didattico della Scuola di Psicoterapia Psicanalitica della Coppia e della Famiglia sedi di Genova e Milano
  • Lavora come neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e psicoanalista del bambino, dell’adolescente e dell’adulto a Genova e Milano
  • Docente presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica sede didattica periferica di Mantova
Prof.ssa Adriana Lis
  • Psicologa psicoterapeuta Docente di Psicologia Dinamica presso l'Università di Padova
  • per approfondimenti: http://www.scuolapsicoterapiaravenna.net/scuola/docenti.aspx?id=87
Dott.ssa Nicoletta Modena
  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Modena
  • Specializzazione in neuropsichiatria Infantile presso la medesima Università
  • Iscritta all’Ordine dei Medici e all’Albo degli Psicoterapeuti della Provincia di Modena
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale via Ariosto, 6 Milano
  • Dirigente Medico dell’area di neuropsichiatria Infantile dell’AUSL di Modena
  • Coordina l’area di psicopatologia e psicoterapia dell’età evolutiva della medesima AUSL
  • Svolge attività di consulenza e supervisione in varie organizzazioni relativamente le aree della neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza
  • Vive e lavora a Modena
  • Docente presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica sede didattica periferica di Mantova
Dott.ssa Liliana Paggio
  • Psicologa psicoterapeuta psicoanalista
  • per approfondimenti: http://www.scuolapsicoterapiaravenna.net/scuola/docenti.aspx?id=87
Prof. Arnaldo Petterlini
  • Laurea in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano
  • Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Regione Veneto
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale via Ariosto, 6 Milano dove ha collaborato come docente di Psicoanalisi dal 1986 al 2011
  • Professore Ordinario di Filosofia delle Religioni all’Università degli Studi di Bari e successivamente all’Università Cà Foscari di Venezia
  • Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi di Verona
  • Autore di numerosi libri e articoli in ambito filosofico e psicoanalitico
  • Lavora a Verona come psicologo clinico e psicoanalista
  • Docente di teoria psicoanalitica presso l’Associazione Centro Studi di Psicoterapia Psicoanalitica di Mantova
  • Docente e supervisore presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica sede didattica periferica di Mantova
Dott.ssa Celeste Picone
  • Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista
  • per approfondimenti: http://www.scuolapsicoterapiaravenna.net/scuola/docenti.aspx?id=87
Dott. Daniele Pollini
  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso la Cattedra di Psicologia Medica dell’Università degli Studi di Verona
  • Specializzazione in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Verona
  • Iscritto all’Ordine dei Medici e all’Albo degli Psicoterapeuti della Provincia di Mantova
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale via Ariosto, 6 Milano
  • Membro e Socio fondatore dell’Associazione Centro Studi di Psicoterapia Psicoanalitica di Mantova dove è docente di teoria psicoanalitica e supervisore individuale e di gruppo
  • Lavora a Mantova come psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista individuale e di gruppo
  • Responsabile della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, sede didattica periferica di Mantova, dove è docente e supervisore
Dott. Alberto Romitti
  • Laurea in Medicina e Chirugia presso l’università degli Studi di Bologna
  • Specializzazione in Psicologia Medica presso l’Università degli Studi Bologna
  • Formazione psicoanalitica presso il Centro Milanese di Psicoanalisi
  • Membro associato della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association
  • Dirigente di 1° livello presso il Dipartimento di Salute Mentale di Mantova
  • Lavora come psichiatra e psicoanalista a Mantova
  • Docente presso l’Istituto” Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica” sede didattica periferica di Mantova
Dott.ssa Aurelia Rossi
  • Laurea in Lingue e Letteratura Straniera presso l’Università degli Studi di Parma
  • Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova
  • Iscritta all’Ordine degli Psicologi e all’Albo degli Psicoterapeuti della Regione Lombardia
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale via Ariosto, 6 Milano
  • Lavora a Cremona come psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista degli adolescenti e adulti e come supervisore a psicologi e psicoterapeuti
  • Docente presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, sede didattica periferica di Mantova
Dott. Andrea Salvatori
  • Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova
  • Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale via Ariosto, 6 Milano
  • Membro e Socio fondatore dell’Associazione Centro Studi di Psicoterapia Psicoanalitica dove è docente e supervisore individuale e di gruppo
  • Lavora a Mantova come psicologo clinico e psicoanalista del bambino e dell’adolescente
  • Docente di teoria psicoanalitica presso l’Accademia di Neuropsicologia dello Sviluppo di Parma
  • Docente e supervisore presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica sede didattica periferica di Mantova
Dott. Ettore Straticò
  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna
  • Specializzazione in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Bologna
  • Formazione Psicoanalitica presso il Centro Studi di Psicoterapia, Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale di via Ariosto,6 Milano
  • Scuola Analisi di gruppo di Bologna diretta dal Prof. Bauleo
  • Supervisione individuale con dott. Ferraresi e il dott. Davide Lopez
  • Già Direttore dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere (MN)
  • Già Primario dell’Unità Operativa n°2 del Dipartimento di salute mentale di Mantova
  • Docente presso l’Istituto “Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica” sede didattica periferica di Mantova
  • Lavora come psichiatra e psicoanalista a Mantova
Prof.ssa Ines Testoni
  • Laurea in Filosofia presso l’Università Cà Foscari di Venezia
  • Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova
  • Specializzazione in Clinica e Teoria Sistemica presso il Centro G. Bateson di Milano
  • Formazione Quadriennale di direttore di Psicodramma Classico Moreniano di Brescia
  • Membro e Socio di numerose Organizzazioni e Società nazionali e internazionali

ATTIVITA' SCIENTIFICA DELL'ISTITUTO

Qui sotto viene fornito il link per l'accesso alla pagina web che permette di approfondire l'attività scientifica dell'Istituto aggiornata al 2017:
www.scuolapsicoterapiaravenna.net/storia-e-attivita/2/

Notizie utili

REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO “SCUOLA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA” SEDE DIDATTICA PERIFERICA DI MANTOVA

Dopo l’iscrizione al 1° anno l’allievo può accedere alla Scuola al numero civico 20 di vicolo Poggio durante i giorni previsti per la didattica e, previo appuntamento telefonico, durante tutti i giorni della settimana di apertura della segreteria

Gli allievi possono accedere all’interno dell’edificio direttamente evitando di suonare il campanello allo scopo di non recare disturbo a chi fosse già impegnato nella sede della Scuola in attività.

All’interno della Scuola non possono essere consumati pasti.

Non vi sono strutture a disposizione degli allievi preposte al deposito di materiale di qualsiasi genere.

Sono a disposizione di insegnanti e studenti proiettori multimediali che in caso di malfunzionamento verranno ripristinati a cura della segreteria.

Salvo casi particolari la Scuola non fornisce materiale di studio cartaceo ma invia files con contenuti prodotti sia dai docenti (da destinare agli allievi) che dagli allievi stessi a scopo di studio e approfondimento teorico-clinico.

Sono a disposizione copie dei C.D. con la registrazione dei seminari teorico/clinici effettuati durante l’anno accademico in corso ed in quelli precedenti da richiedere personalmente in segreteria dagli allievi e dai docenti interessati.

Il regolamento dell’Istituto in oggetto, compilato nella sua prima parte a seconda della sede di riferimento, viene distribuito agli allievi in forma cartacea all’atto dell’iscrizione al primo anno; gli altri allievi sono tenuti a consultare il sito dell’ Istituto all’inizio di ogni anno accademico per aggiornarsi su eventuali modifiche o integrazioni del regolamento stesso che, nella parte relativa alle rispettive sedi, comprende le sezioni:

  • Orari
  • Tesine annuali e Tesi di diploma
  • Supervisioni
  • Tirocinio
  • Gestione del libretto formativo
  • Analisi Personale
  • Osservazione infantile
  • Requisiti per l’ammissione all’anno successivo
  • Pagamento della retta
  • Biblioteca
  1. Orari

Gli orari sono indicati nel programma didattico-formativo che viene inviato a tutti gli iscritti ai corsi dalla segreteria ogni anno prima dell’inizio delle lezioni; per ogni giornata di attività didattico-formativa viene richiesta la firma di presenza. In caso di ingresso o di uscita con un ritardo o un anticipo maggiore di 30 minuti questo dovrà essere segnalato alla segreteria che dovrà tenerne conto per il conteggio finale delle ore realmente effettuate da ciascun allievo. Per essere ammesso all’anno successivo ogni allievo dovrà aver frequentato almeno il 75% delle attività didattico-formative previste dal programma.
L’Istituto garantisce un programma complessivo di 500 ore così suddivise:

  • 60 ore di insegnamenti di base;
  • 30 ore di seminari;
  • 12 ore di esercitazioni;
  • 40 ore di Baby Observation e Analisi della Relazione madre-bambino
  • 58 ore di discussione di casi clinici con approfondimenti teorici/istanze degli allievi in grande gruppo
  • 160 ore di tirocinio presso strutture convenzionate con l’Istituto e approvate dal MIUR
  • 20 supervisioni individuali.
  1. Tesine annuali e Tesi di Specializzazione

Per i primi 3 anni l’allievo, che potrà avvalersi del contributo clinico-teorico del suo supervisore nell’ambito delle 20 supervisioni annuali previste per la durata di tutto il corso di specializzazione, è tenuto ad elaborare una tesina finale che verterà sulla presentazione di un caso clinico con integrazioni teoriche e di teoria della tecnica.

LA TESINA ANNUALE dovrà avere sul frontespizio: nome e cognome, anno accademico e nome del supervisore.
Dovrà essere inviata sia in forma digitale che cartacea direttamente alla segreteria entro la data che verrà stabilita e che sarà tempestivamente comunicata.

LA TESI DI SPECIALIZZAZIONE avrà le caratteristiche seguenti:
l’Istituto richiede al candidato di presentare un elaborato il cui contenuto sia centrato prevalentemente su una o più esperienze cliniche affrontate secondo l'orientamento ricevuto durante il percorso formativo quadriennale. Da tali esperienze emergeranno anche alcuni temi teorici nell'ambito della psicoterapia psicoanalitica rispetto ai quali il candidato dovrà svolgere un percorso sufficientemente ampio di approfondimento sulla base di una adeguata ricerca bibliografica.
Ogni anno, dipendentemente dal numero di allievi specializzandi, saranno costituiti alcuni gruppi (rispettivamente di 2, 3, 4 allievi ) ognuno dei quali dovrà elaborare una relazione nell’ambito di un tema comune che sarà l’argomento di un seminario. Il seminario, su tema teorico–clinico concordato nel corso del 4° anno fra gli specializzandi, sarà aperto a colleghi dell’Istituto interni ed esterni, agli studenti delle 3 sedi dell’Istituto e alla cittadinanza e gli allievi specializzandi potranno effettuare liberamente gli inviti di partecipazione all’evento.
Il seminario costituisce una esercitazione teorico-pratica valutata ai fini dell’assegnazione del voto finale che sarà in settantesimi. La sessione di specializzazione pertanto avverrà in due momenti: la presentazione del seminario suddiviso in tante relazioni quanti sono i piccoli gruppi costituiti dagli allievi specializzandi e la discussione della tesi individuale con l’attribuzione della votazione finale.
L’Istituto metterà a disposizione per i seminari degli allievi specializzandi, che si terranno di sabato, una sala pubblica adeguata senza alcuna richiesta dei costi di affitto.
La tesi dovrà essere inviata alla segreteria sia in forma cartacea che digitale entro la data che sarà comunicata via e-mail.
Per indicazioni inerenti a frontespizio, rilegatura, caratteri ecc.. si dovranno consultare le “istruzioni per la compilazione della tesi di specializzazione” nella sezione modulistica dell’area riservata del sito. Le indicazioni vanno intese come vincolanti e non facoltative.

  1. Supervisioni

Fanno parte dell’orario accademico n. 20 supervisioni individuali ogni anno da effettuare con uno o più supervisori scelti dall’allievo.
Le supervisioni possono essere effettuate nei locali della scuola o in ambito privato.
In ogni caso il piano completo delle supervisioni di ogni allievo dovrà essere comunicato alla segreteria nei tempi richiesti in forma scritta, anche tramite e-mail.
Gli allievi del primo anno potranno comunicare alla segreteria il nome del supervisore in concomitanza con l’inizio del tirocinio e comunque non oltre il 31 MARZO dell’anno accademico in corso.
Se il supervisore è un docente esterno (approvato dal Direttore dell’Istituto) si dovranno indicare numero di telefono e indirizzo e-mail.
Il pagamento delle supervisioni (euro 500,00 per l’intero ciclo di n. 20 supervisioni individuali) è compreso nella retta annuale.

  1. Tirocinio

Il referente per il tirocinio e per il contatto con i tutors delle aziende è la dott.ssa Nedda Papi, che ogni anno effettuerà le ore necessarie di tutorship per organizzare il tirocinio degli allievi del primo anno e per supportare coloro che vogliano effettuare un cambiamento negli anni successivi.
Per comunicare i dettagli del tirocinio e cioè:

  • nome esatto dell’AUSL/ ASST/ATS
  • nome, indirizzo e-mail e recapito telefonico del tutor aziendale
  • servizio in cui si svolge il tirocinio
  • attività svolte dal tirocinante,

Gli allievi riceveranno via e-mail apposite schede che dovranno essere compilate e inoltrate con la stessa modalità entro la data indicata dalla segreteria.

Ogni eventuale cambiamento inerente al tirocinio che si verifichi nel corso dell’anno dovrà essere comunicato tempestivamente alla segreteria.

Certificazione del tirocinio effettuato
Gli allievi entro la fine dell’anno accademico in corso dovranno richiedere all’AUSL /ASST/ATS certificazione protocollata su carta intestata che riporti il n. di 160 effettuate, la struttura dove si è svolto il tirocinio ed il nome del tutor aziendale.
Riceveranno un fac-simile del certificato da richiedere e una scheda relativa alla descrizione delle attività svolte da inoltrare alla segreteria entro la data che verrà indicata.

  1. Gestione del libretto formativo

Ad ogni allievo che si iscrive al primo anno viene consegnato un libretto formativo che verrà utilizzato per tutti e quattro gli anni di corso.
Ogni anno (inderogabilmente entro la fine dell’anno accademico) dopo il completamento delle ore di supervisione e di tirocinio, ogni allievo dovrà richiedere a supervisore e tutor la firma negli appositi spazi del libretto e dovrà consegnarlo in segreteria per la compilazione delle parti relative a lezioni, seminari ed esercitazioni e l’approvazione finale del direttore per il superamento dell’anno.

  1. Analisi personale

L’Istituto richiede, come requisito indispensabile per il conseguimento della specializzazione in psicoterapia, che ogni allievo abbia effettuato una propria psicoterapia personale o che la inizi almeno entro il 4°anno di corso.
Gli allievi del 4° anno dovranno presentare prima della fine dell’anno accademico un certificato del terapeuta personale nel quale si indichi o che è in corso un trattamento, o che è stato effettuato e terminato; non è richiesto il numero di sedute settimanali.

  1. Osservazione infantile

Ogni allievo parteciperà per quattro anni ad un gruppo di discussione di protocolli di Baby Observation e dovrà effettuare almeno 2 anni di osservazione diretta di una o più coppie madre-bambino (da 0 a 3 anni) in ambito familiare o presso le strutture per la prima infanzia. L’osservazione si svolgerà settimanalmente per 1 ora presso la famiglia o la struttura per l’infanzia; per ogni anno di osservazione l’allievo dovrà produrre almeno 18 protocolli che verranno inviati in forma scritta a tutti i membri del gruppo ed esaminati e discussi a turno.
L’esperienza suggerisce di iniziare l’osservazione nel 2° anno e completarla nel corso del 3° anno in modo da poter utilizzare il 4° anno per preparare la tesi di specializzazione e la relazione per il seminario teorico-clinico.
E’ necessaria la firma di un membro della famiglia sul modulo di consenso per la privacy che verrà consegnato dall’allievo in segreteria in concomitanza con l’inizio dell’osservazione.
I protocolli dovranno essere inviati tramite e-mail in tempo utile per essere letti prima della sessione di gruppo:

  • -al conduttore del proprio gruppo;
  • alla segreteria che provvederà all’inserimento del materiale nel fascicolo personale di ogni allievo;
  • a tutti i componenti del proprio gruppo di appartenenza .

Nel sito della Scuola, all’interno dell’Area Riservata (alla voce modulistica)si possono trovare i seguenti documenti utili:

  • breve presentazione dell’osservazione infantile da parte dell’Istituto;
  • modello di consenso per la privacy da presentare ai genitori.
  1. Requisiti per il superamento dell’anno
  • frequenza ad almeno il 75% delle attività didattiche;
  • certificazione del compimento di 160 ore di tirocinio;
  • firma del supervisore per certificazione delle 20 supervisioni individuali effettuate;
  • parere favorevole dei docenti della commissione didattica, vista la tesina annuale, i protocolli di Baby Observation, sentiti il supervisore, i docenti degli insegnamenti caratterizzanti ed il parere del direttore sia nella sua veste istituzionale, che in quella di conduttore del grande gruppo.

INDEROGABILI DISPOSIZIONI MINISTERIALI richiedono come requisito indispensabile per la validità dell’iscrizione a tutti gli effetti, che gli allievi non ancora in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione iscritti CON RISERVA al 1° anno di corso, superino l’esame di stato nella prima sessione utile dopo l’inizio dell’anno accademico e che si iscrivano all’Ordine Professionale entro 30 gg. dal superamento dell’Esame di Stato.

  1. Pagamento della retta

La retta per ogni anno di corso ammonta a 4.500,00 euro ed è così suddivisa:

  • 1° rata di1250euro entro il 20 gennaio;
  • 2° rata di 1250 euro entro il 31 marzo;
  • 3° rata di 2000 euro entro il 30 settembre.

La retta comprende tutte le attività didattiche e include le 20 supervisioni individuali, l’assicurazione INAIL ed R.C, la partecipazione al rinfresco previsto nella pausa pranzo durante i 3 seminari teorico-pratici organizzati nel corso di ogni anno accademico, l’affitto della sala per il seminario del 4° anno .

  1. Biblioteca

Il servizio di prestito della sede didattica periferica di Mantova è rivolto a tutti gli iscritti e a tutti i docenti.

  • Si può accedere alla biblioteca per consultazione o prestito unicamente durante gli orari di apertura della segreteria compilando l’apposito modulo di richiesta. La segreteria fornirà direttamente i testi per prestito o consultazione. I testi in consultazione dovranno essere restituiti personalmente in segreteria .
  • A tutti gli utenti è consentito il prestito di 2 opere per la durata di 20 giorni.
  • Il prestito è personale. L’utente è tenuto a rispondere dei libri ricevuti in prestito e alla loro integrità.
  • Allo scadere del prestito le opere devono essere puntualmente riconsegnate nelle stesse condizioni in cui si trovano, senza danneggiamenti o sottolineature.
  • Qualora non ci siano prenotazioni di altri utenti, il prestito può essere prorogato alla scadenza.
  • E’ possibile prenotare un’opera che risulti in prestito: in questo caso la segreteria si impegna ad avvertire l’utente della disponibilità dell’opera che dovrà essere ritirata entro i successivi 3 giorni, dopodiché sarà ricollocata negli scaffali.
  • Insieme al libro verrà consegnato un segnalibro sul quale si trovano le istruzioni per la restituzione.
  • Il materiale preso in prestito deve essere consegnato di persona unicamente al personale della segreteria durante gli orari di apertura.

ORGANI E MODALITA’ DI GESTIONE DELL’ISTITUTO

Comitato Scientifico

Il comitato Scientifico è composto da:

Dott.ssa Prof.ssa Claudia Mazzeschi docente universitaria garante dell’istituto approvata dal MIUR - Presidente del Comitato Scientifico

Dott. Giovanni Pieralisi Medico Neuropsichiatra – Direttore e Rappresentante Legale dell’Istituto

Dott.ssa Nedda Papi Psicologa Psicoterapeuta – Responsabile Organizzativa dell’Istituto

Il comitato scientifico promuove le attività scientifico-culturali dell’Istituto ed è responsabile della coerenza teorico-scientifica degli insegnamenti con l’indirizzo di riferimento.

Consiglio dei Docenti

Il consiglio dei docenti è composto da:

  • Dott. Giovanni Pieralisi – medico neuropsichiatra psicoterapeuta direttore e Rappresentante Legale dell’Istituto, membro del comitato scientifico;
  • Dott.ssa Nedda Papi psicologa – psicoterapeuta Responsabile Organizzativa dell’Istituto – Direttrice del servizio di prevenzione del disagio psico-emotivo da 0 a 3 anni “La Casa dei Piccoli”, tutor per i tirocini formativi in Psicoterapia;
  • Dott.ssa Barbara Didoni psicologa – psicoterapeuta co-fondatrice con la dott.ssa Nedda Papi del servizio di prevenzione da 0 a 3 anni “La Casa dei Piccoli”;
  • Dott. Daniele Pollini medico psichiatra psicoterapeuta Responsabile della sede didattica periferica di Mantova;
  • Dott. Andrea Zanettovich, medico psicoterapeuta, Responsabile della sede didattica periferica di Trieste.

Il consiglio dei docenti si riunisce almeno una volta all’anno ed esprime il suo parere in merito a:

  • qualità della didattica e competenza dei docenti;
  • miglioramento dei programmi di formazione;
  • miglioramento della valutazione degli allievi;
  • miglioramento dei workshop;
  • miglioramento dei tirocini;
  • miglioramento dell’organizzazione complessiva delle attività dell’Istituto nelle 3 sedi e qualità relazionale e collaborativa all’interno dell’Istituto nel suo complesso

Il consiglio dei docenti per la valutazione di cui sopra ha a disposizione:

  1. tesine annuali centrate sulla presentazione di materiale clinico e approfondimenti teorici e di teoria della tecnica prodotte da ogni allievo;
  2. protocolli di baby observation e relazioni a breve, medio, lungo termine dell’esperienza di osservazione della coppia madre bambino segnatamente:
    1. elaborato dopo un mese dall’inizio dell’osservazione concernente il proprio adattamento al ruolo di osservatore;
    2. elaborato dopo 6 mesi che individua parole chiave atte a descrivere il clima relazionale-emotivo della coppia madre-bambino;
    3. relazione conclusiva annuale dove vengono esplicitati i movimenti evolutivi e relazionali del bambino e della coppia madre-bambino con riferimenti teorico-clinici ed evolutivi in ambito emotivo/cognitivo;
  3. seminario pubblico che tiene ogni gruppo classe degli allievi del 4° anno nei suoi contenuti teorico-clinici con particolare attenzione alla valutazione di:
    1. grado di coerenza /integrazione delle varie relazioni;
    2. integrazione fra l’uso uso delle tecnologie informatiche per la trasmissione dei dati e l’esposizione orale;
    3. chiarezza espositiva e capacità di sintesi/chiarezza;
    4. padronanza ed integrazione di apporti multidisciplinari ed apertura a collegamenti e confronti fra le varie discipline coinvolte nella presentazione;
    5. capacità di lavoro di gruppo nel mantenimento della propria individualità;
  4. andamento del lavoro durante le 20 supervisioni individuali previste per ogni anno accademico dal punto di vista dei supervisori. Essi, esperti psicoterapeuti con pratica clinica presso i propri studi privati e/o in ambito istituzionale pubblico, sono testimoni privilegiati dell’evoluzione degli allievi in supervisione e della loro conduzione dei colloqui/incontri valutativi potendo monitorare lo stato della loro “postura psicoanalitica” e l’uso degli schemi di riferimento teorico via via acquisiti.
  5. relazione dei conduttori dei grandi gruppi composti da tutti gli allievi iscritti in ciascuna sede che sono rispettivamente:
    • il direttore dell’Istituto nella sede principale di Ravenna,
    • il responsabile della sede didattica periferica di Mantova
    • il responsabile della sede didattica periferica di Trieste.

Qualità dei docenti

Tutti i docenti interni del gruppo costitutivo dell’Istituto hanno in comune la medesima formazione psicoanalitica permanente ( da 15 a 30 anni di corsi intensivi e periodici) svolta presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicopedagogia e Metodologia Istituzionale di via Ariosto, 6 a Milano che ha avuto per 30 anni come supervisori e riferimenti teorico-clinici Joseph e Anne-Marie Sandler dalla riconosciuta importanza internazionale come innovatori e teorici in ambito psicoanalitico.
Tale nucleo di docenti si è integrato con docenti universitari italiani, e si avvale ogni anno dell’apporto di docenti universitari stranieri appartenenti in maggioranza all’Anna Freud Centre di Londra, che danno un contributo notevole alla conoscenza di quanto evolve, si elabora, si integra con altre discipline nel mondo psicoanalitico.

Presentazione agli allievi di questionari di valutazione delle attività didattiche ed organizzative

Ogni anno, in momenti non rigidamente prefissati, l’Istituto predispone questionari di valutazione delle attività didattiche ed organizzative con possibilità di suggerimenti che verranno discussi ed elaborati:

  • in sede di grande gruppo in ogni sede didattica;
  • dal consiglio dei docenti in relazione alle 3 sedi

Il consiglio dei docenti avrà cura di discutere e prendere decisione su eventuali richieste/esigenze che saranno valutate e discusse con gli allievi delle sedi interessate.

Verifiche e richieste da parte degli allievi

Gli allievi possono esprimere opinioni e suggerimenti mediante questionari di valutazione sui seguenti aspetti:

  • programmi di formazione;
  • workshop;
  • supervisione e tutoring interno;
  • qualità organizzativa:
  • esigenze didattico-cliniche

Inoltre il grande gruppo che in ogni sede comprende tutti gli iscritti dei 4 anni di corso e apre ogni sessione didattica di 13 ore suddivisa in due giornate, fornisce, fra l’altro, uno spazio per la presentazione, elaborazione, formulazione motivata di richieste ed esigenze. Nella sede principale il conduttore unico è il Direttore dell’Istituto e i conduttori unici del grande gruppo delle sedi periferiche sono i rispettivi Responsabili. Questo assetto, fornisce molti elementi di riflessione al consiglio dei docenti sulle eventuali carenze didattico/organzzative messe in evidenza dagli allievi.

Valutazione degli allievi da parte del consiglio dei docenti

L’Istituto “Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica” propone ai suoi allievi una formazione in psicoterapia psicoanalitica che si fonda su due cardini derivati da Joseph e Anne-Marie Sandler:

  • la postura psicoanalitica basata sulla identificazione e disidentificazione empatica;
  • l’individuazione e l’analisi del transfert, del controtransfert e la relazione di ruolo tra terapeuta e paziente.

Entrambe queste competenze sono valutabili attraverso la maturazione nell’ascolto del paziente, nella capacità di attenzione alle proprie reazioni emotive filtrate e guidate dalla conoscenza delle teorie psicoanalitiche, nella ampiezza degli schemi di riferimento psicoanalitici acquisiti e nella conoscenza teorica via via consolidata che emergono:

  • nella presentazione dei casi clinici,
  • nella stesura delle tesine annuali,
  • nella stesura delle relazioni concernenti la Baby Observation,
  • nel complesso lavoro di sintesi richiesto nel 4° anno con la presentazione delle relazioni del seminario pubblico e della tesi finale,
  • nella capacità di costituire come “gruppo maturo” l’esperienza condivisa di lavoro,
  • comune nel grande gruppo di tutti gli allievi dei quattro anni di corso.

Risorse didattiche per gli allievi

  • libero accesso wireless ad internet;
  • accesso a testi di fornite biblioteche interne;
  • riferimenti bibliografici relativi a ricerche nell’ambito del proprio modello;
  • invio di traduzioni effettuate da docenti interni dall’inglese dei testi presentati nel corso degli anni durante i seminari dei relatori inglesi o di testi di particolare interesse;
  • possibilità di discutere e consultare documenti clinici, in particolare protocolli clinici in ambito istituzionale debitamente resi anonimi e non riconoscibili.

Sostegno agli allievi

L'Istituto mette a disposizione attività di tutorship con terapeuti esperti se necessario per:

  • consolidamento di apprendimenti teorico-clinici;
  • apprendimento clinico-pratico mediante commenti di C.D. o videoclips di ricerche e osservazioni in ambito clinico.

Trasparenza delle procedure e delle relazioni

L’accordo formativo con gli allievi è formalizzato attraverso il documento “Regolamento dell’Istituto Scuola Di Psicoterapia Psicoanalitica Sede didattica periferica di Mantova integrato con Il Regolamento Generale valido per l’Istituto nella sua totalità”
In questo documento, che viene consegnato in forma cartacea a tutti gi studenti del primo anno ed è consultabile sui siti delle 3 sedi, vengono esplicitate, ai fini della trasparenza delle procedure e delle relazioni, le peculiarità organizzative delle varie sedi, le attività didattiche dell’Istituto, l’ammontare della retta annuale e le scadenze dei pagamenti, i criteri per il superamento dell’anno, le certificazioni necessarie per una corretta archiviazione dei dati, i servizi offerti agli allievi, i criteri per compilare tesi e tesine, le funzioni del consiglio dei docenti, i criteri di valutazione per il superamento dell’anno, l’accettazione di verifiche ed esigenze da parte degli studenti, il sostegno agli stessi.

NOTIZIE UTILI

Lezioni
Le lezioni verranno organizzate durante l'anno solare, da gennaio a dicembre di venerdì e sabato. I fine settimana di studio avranno una cadenza quindicinale dalla seconda metà di gennaio alla fine di giugno e dalla seconda metà di settembre al 20 dicembre.
 
Supervisioni individuali
Sono previste per ogni anno accademico n.20 sedute di supervisione individuale di casi clinici. Le supervisioni debbono essere concordate individualmente con i singoli docenti.

Tirocinio
Il tirocinio pratico, per un totale di 160 ore nell'anno di corso, viene seguito da un Tutor scelto tra i docenti della Scuola che armonizza il suo lavoro con quello del Tutor di tirocinio della istituzione presso la quale si svolge il tirocinio stesso.
 
Analisi personale
Il terapeuta in formazione è sollecitato ad iniziare concretamente un'esperienza psicoanalitica personale, entro i quattro anni del corso, come parte fondamentale e insostituibile dell'iter formativo.
 
Retta annuale
La retta per ogni anno di corso è di 4.500,00 euro ed è così suddivisa:
1° rata di 1250 euro entro il 20 gennaio;
2° rata di 1250 euro entro il 31 marzo;
3°rata di  2000 euro entro il 30 settembre.
 
La retta comprende tutte le attività didattiche e include le 20 supervisioni individuali, l’assicurazione INAIL ed R.C, la partecipazione al rinfresco previsto nella pausa pranzo  durante i 3 seminari teorico-pratici organizzati nel corso di ogni anno accademico, l’affitto della sala per il seminario del 4° anno .
 

SCHEDA DI ISCRIZIONE

Corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia:

LINK ALTRE SEDI

FORMAZIONE E FIDUCIA

Premesso che i Regolamenti Ministeriali prevedono l'iscrizione con riserva ai corsi quadriennali in psicoterapia ai laureati in medicina e psicologia non ancora in possesso dell'abilitazione alla professione e dell'iscrizione ai rispettivi albi con la clausola che la riserva verrà sciolta e l'iscrizione confernata dopo il superamento dell'Esame di Stato,l'Istituto "Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica", in un'ottica che vuole privilegiare la formazione e la fiducia nei confronti dei giovani laureati, relativamente al primo anno di corso presso la sede didattica principale di Ravenna o presso le sedi periferiche di Mantova e Trieste, propone ai neolaureati in psicologia e medicina non ancora in possesso dell'abilitazione e dell'iscrizione ai rispettivi ordini quanto segue: se un laureato in medicina o psicologia si iscriverà con riserva al primo anno di corso di specializzazione in psicoterapia e non supererà l'esame di stato nella prima sessione utile dopo l'inizio delle lezioni verrà interamente rimborsato delle somme precedentemente versate.

Dopo aver notificato il NON SUPERAMENTO dell'esame di stao l'allievo non potrà più partecipare alle attività didattico-formative dell'Istituto per l'anno corrente, ma verrà invitato a ritentare l'esame di stato ed a iscriversi nuovamente al primo anno del successivo periodo accademico.

Le modalità di rimborso prevedono in via esclusiva la restituzione immediata da parte dell'Istituto del 75% di quanto versato fino a quel momento da parte dello studente, con la garanzia della futura corresponsione del 25% rimanente se e solo se lo studente decida di iscriversi nuovamente presso la medesima sede della prima iscrizione durante l'anno accademico successivo.

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